Life’s inside rock’s new royalty

Q Magazine – Agosto 2010

Q - August 2010 copertinaIl cantante dei Kasabian Tom Meighan ha avuto due  incubi la scorsa notte. Nel primo era inseguito da un elicottero della serie televisiva Airwolf (ndr telefilm americano dell ’80) e si è svegliando quando il veicolo ha iniziato a sparargli. Ma è stato il secondo incubo che lo ha scosso maggiormente: Tom stava facendo il lavoro che faceva prima del successo con i Kasabian: trapanava delle lastre di acciaio presso l’ N&B Fabrications a Blaby, contea di Leicester. Durante la pausa per il tè, Tom racconta ai suoi colleghi di lavoro della band di cui fa parte e del fatto che avrebbero raggiunto il successo e lui avrebbe potuto così lasciarsi quel lavoro alle spalle. Nella vita reale gran parte di quel sogno era vero, ma nel sogno egli si svegliava ed era ancora lì e i suoi compagni di lavoro lo prendevano in giro. Lui non ce l’aveva fatta e i Kasabian erano solo un sogno. Niente album di platino, niente Brit award per il miglior gruppo. Liam e Noel Gallagher non rispondevano alle sue telefonate.

“E’ stato fottutamente spaventoso” dice Tom “ed è un sogno che continuo a fare sempre”.
Un sogno ricorrente, suggerisce Q.
“No, no,” dice Tom agitando via le sottigliezze. “Un sogno pauroso”.
Questa notte però l’incubo è finito. Meighan è con il Q magazine nella sala amministrativa dello stadio di Wembley, è ospite d’onore per Umbro che ha fatto le magliette ufficiali della nazionale di calcio Inglese e che ha scelto Tom come testimonial per il lancio della loro ultima campagna pubblicitaria, in occasione  dell’ amichevole pre-campionato del mondo tra Inghilterra e Messico.

Ci sono alcune foto di Tom con indosso la nuova maglia della nazionale Inglese appese in giro, mentre i pezzi grossi della Umbro aspettano di incontrarlo. Questo lavoro di “ambasciatore” non richiede nessuno sforzo al cantante. “L’incredibile potenza di essere un tipo spavaldo e buono sta a significare che quelli della Umbro hanno ragione a credere che Tom:”Incarna quel posto speciale dove musica e calcio si uniscono”.

Meighan fa dondolare il bicchiere di birra, ingenuamente ignaro del suo talento. Con un dirigente parla del design della maglia; con un altro parla della sconfitta subita dal Leicester city 1a 0 con quei “bastardi”del Tottenham Hotspur nel 1999 nella finale del Worthington Cup in quello stesso stadio (Wembley); ad un  altro mostra una foto dal suo iPhone del cane dei suoi genitori, recentemente scomparso.

Q - August 2010Le persone ignorano il cibo servito per stare vicino a lui. Ora Tom è una autentica rock star. I Kasabian hanno anche potuto supportare gli Oasis a Wembley l’anno scorso, ma ora gli Oasis si sono sciolti e Meighan ha ereditato lo scettro di ragazzo copertina, rock’n roll e spaccone d’Inghlterra. Forse non ha l’aggressività selvaggia di Liam Gallagher, ma ha qualcosa di diverso: un’innocenza fanciullesca e calorosa che attenua l’arroganza.

La visita a Wembley arriva nel periodo più importante della carriera dei Kasabian. Nell’anno in cui il loro terzo album,WRPLA, è arrivato al numero uno, loro hanno raggiunto la Premier League della musica Inglese. Oltre a diventare testimonial per la divisa della nazionale Inglese, Tom Meighan ha anche partecipato alla produzione musicale degli Who Quadrophenia (che gli Who hanno riproposto per il Teenage cancer trust alla Royal Albert Hall) mentre la band veniva scelta per il V Festival di agosto, il loro primo festival in Inghilterra da headliner.

Poi c’è la telefonata che Sergio Pizzorno,chitarrista e compositore delle canzoni del gruppo, ha ricevuto due settimane fa. Era una chiamata di Alicia Keys. La diva del R’nB si è dichiarata grande fan del gruppo chiedendo loro di partecipare al Black Ball, un’asta e uno spettacolo dal vivo snob e costellato di star. Basti ricordare che negli anni scorsi vi hanno partecipato Chris Martin dei Coldplay e John Mayer. Meighan e Pizzorno hanno pensato che questo era il genere di cose che non ci si aspettava dai Kasabian e che per questo avrebbero dovuto partecipare.

Meighan non è certamente il tipo da indossare uno smoking soprattutto se prendiamo in considerazione la sua esibizione di stasera a Wembley. Qui il suo fascino da uomo comune funziona a meraviglia: è assediato da una marea di fans di calcio. Alcuni di loro sono giovanissimi altri più vecchi e forse anche cacciatori di autografi per professione.

E’ interessante notare che nessuna ragazza si avvicina. Tom dopo ci dirà che questo dipende dal fatto che: “Non sono Brandon Flowers. Non sono un affascinante mormone che ride come una femminuccia. E noi non siamo neanche i Kings of Leon. I video che loro girano nudi nella doccia sono il tipo di cose che attirano le ragazze”.

Questo potrà farlo apparire come un ragazzaccio ma questa definizione non gli rende giustizia. L’impressione che ne deriva è a metà tra un’ orgoglioso ragazzo della working-class e un attivista proletario incompreso e un tipo sfacciato che provoca per scherzo. Allo stadio di Wembley, Meighan si trova su di un terreno molto più confortevole. Appena ci sediamo sulle gradinate in alto e c’è il fischio di inizio della partita, Tom inizia a dirigere la nazionale inglese urlando verso di loro a mezzo miglio di distanza da noi.

“Non c’è organizzazione nelle retrovie” urla “loro (i messicani) stanno dominando la metà campo!”. Poi sorseggia la sua birra, manda un messaggio, prende parte alla ola dei messicani (i tifosi) e mi mostra il suo tatuaggio del gruppo dei Soul Assassins fatto negli anni novanta. Tutto allo stesso tempo.

Alla fine è un sofferto 3-1 per l’Inghilterra. “L’Inghilterra verrà impagliata ai mondiali se continua a giocare così” dice Tom. Poi aggiunge: “Ad ogni modo io sono per metà irlandese, ma non ditelo a loro (i manager dell’ Umbro). Si arrabbierebbero: io che sono metà irlandese.”

Noi del Q gli facciamo allora notare che l’allenatore dell’Inghilterra è Italiano. “Fermati! Un mezzo irlandese (paddy e’ un termine dispregiativo con cui gli Inglesi chiamano gli Irlandesi) con la maglia dell’Inghilterra. C’è di che preoccuparsi, non è vero? Sono serio! Non è vero?”

La prestazione della squadra Inglese non è l’unico motivo di preoccupazione. Diverse persone intorno a Meighan sono preoccupate per i meccanismi del suo cervello. Il giorno dopo la partita, il bassista dei Kasabian Chris Edward mi mostra il suo cellulare, dove Tom è registrato come ADD (disturbo da deficit di attenzione). Recentemente uno dei roadie ha dato a Tom un taccuino dove annotare tutti i suoi frenetici (o maniacali) pensieri riguardanti la sua squadra, il Leicester City, per darlo poi ad un giornalista australiano che lo ha svegliato alle 9 del mattino per sapere che ora era in Inghilterra.”Usa la tua fottuta testa e risolviti il problema! Non chiederlo a me! E smettila di gridare. Gli australiani urlano sempre, sono troppo entusiasti.”

Pizzorno ha detto a Meighan più di una volta di cercare di concentrare tutta la sua energia su di un obiettivo. Fino ad ora, nonostante la sua personalità da forza della natura, non si atteggia davvero come una rockstar. Dopo una notte fatta di incubi, ha fatto le valigie per il viaggio a Londra e poi per il mese che seguirà di concerti per i festival. Per fare le valige gli ci sono voluti solo 5 minuti. Pantaloni sporchi (“possono lavarli in hotel”), niente calzini (“me ne comprerò alcune paia”). Si è ricordato di poche paia di desert boots. Meighan ama i desert boots. Nella tribuna a Wembley, quando qualcuno ha detto che Liam Gallagher ha ridisegnato il modello originale dei desert boots per la sua linea di abbigliamento Pretty Green, c’è stato un silenzio ovattato come se si fosse manifestata l’immagine dell’ex cantante degli Oasis che personalmente riproduce in laboratorio il genoma delle Hush Puppies (azienda produttrice di scarpe). Infatti i desert boots, neri o blu chiaro, sono tutto ciò che lui (Tom) ha indossato questa settimana completati con una giacca in denim con delle toppe e jeans: un’accoppiata che gridava:”fan degli Status Quo del 1973 circa”. I lunghi capelli che portava all’inizio dell’uscita di WRPLA sono stati tagliati, rimpiazzati da un taglio che gli conferisce l’aria di un montanaro indomabile che cerca di stabilire un contatto con la vita di città.

Nonostante il suo nervoso scaturire dei pensieri, da cui poi deriva tutta un’analisi in tempo reale sul mondo odierno, egli sembra imprigionato, teso, leggermente distratto. Se entra nel vivo di un argomento ha l’abitudine di toccarsi i cavallo dei pantaloni, perché pensa che gli stiano troppo stretti. Non gli manca l’ambizione ma vuole fare le cose con i suoi tempi ed è diffidente quanto basta verso il sistema rockstar/celebrità.

“Alla fine della giornata siamo solamente degli esseri umani. Non è vero amico? Prendi gli scemi più ricchi: rimangono sempre delle merde, non è vero? Non vedo il motivo per cui pretendono di essere speciali”. Meighan, figlio di un’infermiera e di un lavavetri part-time, si sente davvero a suo agio solo con la sua band, la sua fidanzata e con una ristretta cerchia di amici di Leicester che non fanno parte del mondo musicale. C’è Braddy, un falegname; Jago suo vicino di casa negli ultimi quattro anni; e Steve Johnson un meccanico. Ce ne sono altri: un impiegato, un ideatore di siti web e un parrucchiere.

“I mie migliori amici non fanno parte di una band. Le band riescono ad essere così noiose. Le persone più interessanti che conosco fanno lavori comuni. Loro vengono insieme a  trovarmi a casa, beviamo birra e gridiamo un sacco.”

Questo circolo di amici lo tiene ben saldo a terra al riparo dalla pazzia che viene a circondare i Kasabian. Quando non è con i suoi amici, vede dei film. E Meighan guarda un sacco di film. La scorsa notte ha guardato prima Il Padrino e poi Jurassic Park. Questa sera inizierà con Forrest Gump e poi guarderà Terminator Salvation. Il suo mondo interiore, assomiglia ad un grande reparto di televisori di un negozio di Currys (catena di negozi di elettronica in Inghilterra e Irlanda): pieno di schermi che trasmettono i suoi show preferiti continuamente.”Guardare film mi calma,” dice. “Ho bisogno di vedere foto, immagini.”

Questo amore per i film si riflette spesso anche nella vita reale. Ad un certo punto, camminando per le tribune di Wembley, Meighan inizia a pensare quale dei membri della band e di quelli del loro staff assomigli maggiormente alle Tartarughe Ninja.

“Per capire una persona ho bisogno di associarla ad un personaggio di un film. Può essere una tartaruga (ninja). Può essere un personaggio del Padrino. Mi aiuta a conoscerle meglio”.

Vivere con Tom Meighan può sembrare un’esperienza divertente ma anche faticosa.

Non smette mai di reagire a ciò che lo circonda.

Forse Pizzorno ha ragione e lui (Tom) ha davvero bisogno di un obiettivo. Sergio si prende cura di lui, ma a settembre diventerà padre. Meighan sta pensando di seguire il suo esempio:”Un figlio sarebbe un buon obiettivo anche per me. Dovrei chiederlo prima alla mia ragazza, ma si: un figlio sarebbe grandioso!”

Forse sta iniziando a guardare dentro di se in un modo insolito per lui. Nel 2002, appena dopo aver firmato il loro primo contratto discografico, i Kasabian si trasferirono tutti quanti nella fattoria di un amico. Erano un incrocio tra i Monkeeys e la Manson family… Meighan non poteva immaginare una vita migliore. Avevano 22 anni, fumavano spinelli, guardavano Magnum PI e andavano a dormire alle 4 del mattino. E scrissero un primo album che li ha resi competitivi. Ma tutto questo appartiene al passato.

“Allora eravamo giovani e fuori di testa”, dice.”le persone ti vedevano come un cartone, e io volevo fuggire da ciò. Metterò da parte un po’ di soldi e mi comprerò un cottage in un villaggio nel mezzo del nulla. La mia ragazza è divertente. Io e lei. Dei film. Forse un figlio. Questa è la mia classifica.”

Quando Tom Meighan guarda Il Padrino, immagina se stesso come la testa calda del gruppo, il Sonny fieramente devoto al più misterioso e astuto Sergio Pizzorno Michael Corleone.

E quando Pizzorno non è visto come il personaggio più famoso di Al Pacino,è conosciuto nella band come un’altro personaggio dei film di Mafia:”Zio Tony”.

Sembra appropriato che il Q incontri Zio Tony sul tetto di un appartamento mentre guarda dall’alto una stazione ferroviaria e un’area industriale deserta anche se a Bermondsey, sud di Londra, invece che nel New Jersey. Chitarra vintage al suo fianco, sembra in tutto e per tutto un gangster maneggione venuto a consegnare della “merce”: mocassini rosa, camicia aperta sul petto a mostrare catenine e ciondoli. Tutto quello che manca è Martin Scorsese sullo sfondo che grida “Azione!” .

Pizzorno è la mente instancabile dietro ai Kasabian. Nonostante abbia segnato uno dei primissimi gol nel nuovo stadio di Wembley nel corso di una partita giocata con personaggi famosi, non ha potuto partecipare a quella della scorsa sera perché era qui allo studio Music Bank, a fare le prove per il ballo di Alicia Keys.

Nonostante l’aspetto, Pizzorno è aperto, caloroso e di buona compagnia. Se Meighan attraversa i suoi mondi attribuendo film e personaggi tv a chiunque, il chitarrista mantiene un karma estatico facendo finta che ogni giorno sia il backstage di Woodstock nel 1969 “tutti sono delle persone fantastiche”; il mondo è un luogo vibrante pieno di promesse”.

Egli è appena ritornato da quella che sarebbe dovuta essere una vacanza a San Francisco. Ma li è riuscito ad agganciare il produttore di West Ryder.. Dan the Automator e a registrare una demo che sarà il nucleo del prossimo album. Riconosce che una delle nuove canzoni, La Fèe Verte, è la migliore che abbia mai scritto. L’ispirazione gli è venuta l’anno scorso quando su un sito internet tedesco ha trovato una bottiglia di assenzio originale del valore di 20.000 sterline. Era quello che Hemingway e Picasso bevevano solitamente. Fu tentato ma alla fine decise di non comprarla. L’ultima volta che ha bevuto uno grossa quantità di assenzio ha distrutto la sua relazione con la fidanzata. Era il 2004 quando il singolo Club Foot diede loro la prima Top 20 hit. Pizzorno e la sua ragazza Amy, un’assistente veterinaria che ha conosciuto a scuola, si lasciarono. Il chitarrista impazzì.

“Bevevo molto e facevo le tipiche cazzate da rock star,”dice.”Chi lo sa dove sarebbe finita? E’ nel mio carattere fare stupidaggini,cose eccessive. Io ho bisogno di lei: è perfetta per me. La maggior parte del tempo vivo in un mondo fantastico, così come molti di quelli che fanno questo lavoro. Lei mi mantiene ben saldo a terra.”

Lui e Amy tornarono insieme dopo un anno. Sergio parla della forte influenza che lei ha su di lui con i più toccanti e rispettosi termini. E poi l’attrazione per il bere, per la droga, e lo stile di vita boho alternativo degli anni ’30,’50 e ’60 che scorrono ancora in Pizzorno. Infatti far rivivere l’ambigua scena rock bohèmien è ancora una parte della missione di affermazione dei Kasabian. Quando i Kasabian furono invitati ad esibirsi al T4 star lo scorso novembre insieme ai Jls, N-Dubtz e alle Saturdays, Sergio ricorda che molte persone gli dissero di non prendervi parte.”C’era”, dice,”una generazione di ragazzi che avevano bisogno di sapere che cosa è il vero rock’n’roll.

“I ragazzini non conoscono più il rock’n’roll, e non mi riferisco solo alla musica ma anche ad Hemingway, Bukowski, Picasso.. gente che vedeva il mondo in maniera diversa.”

Quando è stata l’ultima volta che si è rivolto all’assenzio per trovare ispirazione? “Circa un anno fa quando stavamo lavorando all’ultimo album: ne bevevo tanto allora. E’ fottuto veleno amico. Ti fa impazzire. Decisi di ritornare al Rèmy Martin (ndr casa che produce cognàc) e alla ginger ale (bibita a base di radice di zenzero).”

Quando chiude la porta del suo appartamento nel nord di Londra, si lascia tutto alle spalle. Si fa un toast al pomodoro e formaggio. Guarda il biliardo. Guarda un film con Amy. E riesce a dimenticarsi dei Kasabian per un po’. Almeno ci prova. Lungo il corridoio c’è il suo studio. Egli riconosce che il tempo massimo in cui riesce a non pensare alla musica è un’ora e mezza.

Non mischia la sua vita sociale con altre star a parte con Liam e Noel Gallagher. L’unica eccezione avvenne quando il regista Shane Meadows andò a salutarlo nel backstage di un concerto a Nottingham. Il revenge movie (ndr genere di film: letteralmente stupro e vendetta) di Shane del 2004 Dead Man’s shoes è tra i 3 miglior film preferiti da Pizzorno. “Quello fu un vero onore. Penso seriamente che quell’uomo sia un genio”, dice.

Anche se, di solito, una ristretta cerchia di amici fidati è tutto quello di cui ha bisogno. C’è Sus, il primo cantante del gruppo che è durato solo un’ora e che ora fa l’arredatore di negozi. Dan che una volta era il batterista della band e adesso fa il postino. Motty è il collezionista di dischi che gli ha fatto conoscere il famoso e dissoluto scrittore Charles Bukowski.

“Bukowski, Keith Richards, Hemingway: questi sono gli artisti che rispetto”dice.”Queste sono le persone a cui ti devi ispirare se puoi.” Loro hanno abbracciato la vita selvaggia e così hanno potuto provare qualcosa di speciale. Sono affascinato da questo e lo sarò sempre. Ma ho anche un’etica di lavoro abbastanza forte. Non puoi saltare uno show. Non puoi incidere un sacco di musica di merda e criticarla “per essere un artista e vivere la vita. Devi avere fatto il tuo lavoro o sei fallito.”

Un vecchio aneddoto spiega questo. Nel 2004, al Glastonbury Pizzorno stava sorseggiando una birra quando arrivò la top model Kate Moss a salutarlo. La Moss è ben conosciuta per il suo amore verso le rock star. Parlarono un po’. Pizzorno andò a letto da solo. Si stava lasciando forse sfuggire l’occasione di una vita selvaggia?

“Dio! ne ho abbastanza di questa storia di Kate Moss! E’ pazzesco! Sai cosa, lei è davvero, davvero una persona fantastica. So che sembra banale ma è la verità. Ama la musica ed è davvero fantastica. Ho avuto un buon controllo su me stesso. So esattamente dov’è il confine con le stronzate.”

Pizzorno farà un importante passo verso la paternità con Amy questo settembre. Da qui la fretta di scrivere nuove canzoni e ritagliarsi così del tempo libero.”Sto per compiere 30 anni. Sono pronto per non pensare più solo a me stesso. E’ salutare non incentrare la tua vita solo su te stesso. Ho sempre voluto fare musica, ma come obiettivo voglio anche dei bambini.” Pizzorno è un interessante mix tra una rock star italiana alta e magra e un saldo uomo delle Midlands.

Il modo in cui mantiene l’equilibrio è segnato sul suo polso. E’ un tatuaggio scritto al contrario in modo da poter esser letto correttamente solo guardandolo allo specchio. Si legge:”1.618..”. E’ la “Divina Proporzione” – Il rapporto presente in natura che sta alla base di gran parte dell’arte di Leonardo Da Vinci. Sergio lo ha imparato da bambino quando suo padre portò lui e sua sorella a visitare le opere di Leonardo in Italia a bordo di una Austin Allegro.

Ha fatto il tatuaggio a New York alcuni anni fa, quando sentiva che stava perdendo di vista quello che erano realmente i Kasabian. Durante uno sfrenato e stressante tour Sergio abbandonò il tour bus e iniziò una jam session con alcuni amici in una cantina a Manhattan.

“Torno sempre indietro a quel momento”, dice,”Cerco sempre di pensare a me stesso. Nulla ha importanza tranne quando prendi una chitarra e inizi a comporre musica. Cerco di fare in modo che non si mettano in mezzo troppe altre cose.”
Questa è per lui la regola aurea.
“Sono sicuro che Leonardo non approverebbe, ma questo è il modo in cui la vedo.”

Ora di pranzo, 24 ore più tardi, il Q ha incontrato Meighan e Pizzorno per andare alla chiesa di St John a Westminster, il luogo dove più tardi stasera si terrà la grande festa di Alicia Keys.

“Da un lato è un pomposo evento di beneficenza spazzatura. Dall’altro è come i Rolling Stones con Aretha Franklin nel 21esimo secolo, amico.” si entusiasma Meighan. “Lei è una vera,vera star. Ma non sono felice di sedermi e pranzare con un sacco di babbei snob.”

Pizzorno stringe la sua alta e magra figura sul sedile posteriore della macchina come un pupazzo e chiama la sua ragazza. Meighan domina la scena con  nuovo vigore. In parte questa è l’attesa per l’esclusiva sfida di oggi. E in parte perché ha fatto un iniezione di vitamina B per potersi caricare per l’imminente tour.

“Ti tira su per tutte le cose che non mangi e bevi quando sei in tour. Ma mi fa sentire fuori controllo: mi sento come il fottuto Iron Man.”

Mentre la macchina si fa largo nel traffico, Meighan intavola una serie di argomenti che spaziano: dalle agevolazioni fiscali di cui beneficiano gli artisti in Irlanda, al divorzio di Cheryl Cole con il “tipo che sembra di plastica” fino ai JLS.

A volte le sue critiche sembrano assumere la forma di un test. Quando passiamo davanti ad una negozio della paninoteca Pret a Manger, Meighan vuole sapere se noi del Q mangiamo li. Sembra una domanda trabocchetto.

“Mangiate qui? Davvero? Davvero amico?”

Beh, il caffè è abbastanza buono.

Dice di non aver problemi con quel negozio. E’ il presuntuoso nome francese che lo irrita. “Perché non chiamarlo solamente: Fottuti panini?” dichiara.

L’invettiva di Meighan diverte l’intera band. Quando qualcuno gli manda sul suo iPhone il link in cui vi sono i dettagli della prima tribute band dei Kasabian, i Kazabian, Tom raggiunge davvero il suo massimo. E’ offeso dal fatto che i Kazabian abbiano più concerti in programma della vera band. Guarda al “Tom Meighan”della tribute band e diviene leggermente paranoico.

Dice “Sto in piedi davvero in questo modo? Sto così?”(alza la voce) “Sto così’?”

“La visione del mondo di Tom è meravigliosa” commenta Sergio dopo. “E’ come se le cose venissero mostrate attraverso degli insuperabili fantastici e fottutamente psichedelici occhialini. Non credo che questo gruppo sarebbe potuto andare da qualche parte senza di questo”.

Quando arriviamo a Westminster dei grossi addetti alla sicurezza americani dominano la tranquilla piazza. Alla band viene mostrato il loro camerino, un’area di deposito che contiene un generatore elettrico e una bicicletta. Meighan dice che è come Wormwood Scrubs (ndr:prigione a ovest di Londra) e suggerisce di andare in un pub. Giungono voci secondo cui Alicia Keys vorrebbe incontrarli.

Così saliamo in gruppo una scala a chiocciola e entriamo nella chiesa meravigliosamente decorata. Le Tavole sono state apparecchiate con finissime porcellane e sontuosi bouquets di fiori per un valore di $ 1500  a testa per la cena. Su ogni tavolo ci sono antichi contenitori per il tè, incluso uno fatto per celebrare l’incoronazione della Regina nel 1953.”Sarebbe eccezionale tenere la tua coca in una di queste? Non è vero amico?” Propone Meighan.

Alicia Keys è sul palco che li aspetta per salutarli. Indossa occhiali da sole, un ampio top, un jeans e stivali da cowboy tempestati di diamanti. E’ dalla testa ai piedi vestita casual come una tipica A-lister (star più ricche ed influenti di Hollywood). E’ un incontro tra due mondi diversi: la regina dell’R’N’B, con la sua importante band e i “ladri di automobili di Leicester” (parole di Meighan) che salgono sul palco per salutarla. Ma loro non sono infastiditi.

C’è una veloce prova. Alicia Keys e la sua band eseguono molto velocemente Underdog e WDATLG? con un sorprendente dose di potenza. La sua band-così abituata a suonare tecnicamente giri di  R’N’B- sorride quando si imbatte nella musica dei Kasabian. Meighan canta nella chiesa vuota con uno zelo maniacale. La Keys – forse non apprezzando pienamente l’immagine di “Inghilterra spaccata e chaos sociale”- si controlla nell’ultima canzone – saltellando intorno colpendosi il petto e ridacchiando.

Dopo le prove Meighan gira attorno al palco per ringraziare uno per uno i membri della band di Alicia Keys. C’è un momento imbarazzante quando Tom dà la sua mano ad un percussionista che si stava alzando. L’uomo lo ignora decisamente. Meighan prova di nuovo porgendogli la mano in diversi punti di accesso tra i cimbali e i leggii. Il batterista interviene e dice :”Hey ragazzo, non può vederti: è cieco.”
“Fottuto cieco! Sono corso via da lì” si entusiasma Meighan bisbigliando quando siamo abbastanza lontani.

La Keys arriva e Meighan le stringe la mano, Pizzorno sempre tranquillo, propende per un bacio.
“Grandioso”, dice “fottutamente grandioso”.

Pizzorno e Meighan si portano in un angolo e si abbracciano. E’ una scenetta toccante. Si congratulano l’uno con l’altro per aver spinto via un potenziale momento difficile. Presto viene chiamato un taxi per andare a festeggiare in un vicino pub.

L’evento in se stesso si terrà più tardi quella sera. Quando ritorniamo alle 9 pm c’è una folla piena di giornalisti. Cibo e bevande vengono serviti da modelle. L’asta ha attirato un settore rappresentativo di facce conosciute e rispettate. Katie Price e Alex Reid attirano l’attenzione al tavolo insieme ai JLS. In un angolo vicino ad un pilastro Chris Martin sta in piedi senza essere notato. La Keys e il suo compagno, DJ Swizz Beatz, sono seduti al tavolo nei pressi del palco dove inizia l’asta. La possibilità di farsi una foto con Alicia Keys parte dalle £12.000. Un paio di scarpe Christian Louboutin appartenute a Beyoncè vanno dalle £10.000. Una delle chitarre di Pizzorno ottiene £65.000.

Mentre l’asta e la cena continuano i Kasabian mantengono una discreta distanza ubriacandosi nel retro della chiesa.

“Prosciutto e frutta allo stesso tempo?” Meighan ispeziona i piatti. “Non credo proprio amico!”

Alle 22, subito dopo che i JLS hanno cantato a cappella, i Kasabian prendono il palco. Il loro duetto con la Keys è rapido e intenso. Molti dell’elegante pubblico vestito di nero e con gli smoking non sanno neanche chi siano, ma il deciso attacco di Underdog si fa chiaramente notare. Chris Martin è tra il pubblico e fa un cenno con il capo in segno di approvazione. Alla fine Meighan è contento. “Mi sentivo come il fottuto Iron Man e Sonny Corleone riuniti in un’unica persona quando ero là fuori. Guardavo dritto negli occhi di Chris Martin. Ti vedo amico..ti vedo!”

C’è ancora il tempo per un altro abbraccio con Pizzorno e poi fuggono via nel loro tour bus. Stanotte viaggeranno verso l’Olanda per partecipare al Pinkpop Festival. Sul bus ci sono birre e un cestino di patatine. E poi c’è il sonno, che tarda ad arrivare dope le ultime frenetiche settimane.

Quando i Kasabian iniziarono, il loro sogno era quello di vivere la vita come veniva descritta dagli Oasis in Rock’n Roll star o in Live Forever. Questa sera si sentono come se stessero facendo esattamente quello, legando i loro nomi a quelli dei più grandi della musica. E molto ancora deve arrivare.

“Volevamo essere una rock’n roll band pericolosa,e lo siamo diventati”, dice Pizzorno “non temiamo nessuno e abbiamo appena iniziato.”

“Si! Sergio ha solamente costruito la casa amico”, aggiunge Meighan.”Solo costruito, si? E ora noi la decoreremo.”

EPIC TUNES!

Suoni epici per il prossimo album dei Kasabian: fuggite dal divano…

Il lavoro sul quarto album della band è iniziato. E a quanto sembra li sta conducendo in una nuova direzione.

“Ci sono due canzoni di cui sono veramente eccitato” dice Pizzorno.”Una si intitola per adesso Gipsy e suona come gli ultimi Jackson 5: basso trascinante e atmosfera da ballo.
L’altra si chiama la Fée Verte: questa canzone ha un qualcosa di Sid Barrett. Sarà un vero e proprio inno psichedelico con un potente ritornello da cantare a gran voce.”
Il compagno Tom Meighan ha ascoltato la canzone solo tramite telefono “Sergio ha completato con successo solo un paio di grandiosi motivi. Le persone si nasconderanno dietro ai mobili del soggiorno quando ascolteranno quanto sono potenti.”

(Traduzione a cura di Federica)

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