L’Impero colpisce ancora

NME 15.01.11 coverSergio Pizzorno ha un nuovo fuoco nelle sue viscere – e quale album punta ad emulare con il seguito di West Ryder…? “Ok Computer”, naturalmente.

Pensate a dove abbiamo lasciato i Kasabian. Sono scesi dal palco dopo il V Festival (avendo fatto da headlines anche al T in the Park) e tutti loro, eccetto Tom Meighan, erano o stavano per diventare genitori. In una intervista rilasciata all’NME subito dopo la loro esibizione, hanno detto che sarebbero entrati in studio di registrazione per “sperimentare”.

Uno scommettitore non avrebbe puntato i suoi soldi su più di un solo “lamento” proveniente dalla loro base nel 2011.

NME 15.01.11 indiceScommessa sbagliata. A Novembre è stato annunciato che Sergio Pizzorno aveva composto la colonna sonora per il nuovo film di Colin Farrell/Keira Knightely/Ray Winstone “London Boulevard” (“Andare alla prima del film e vedere il proprio nome tra i titoli di testa, è un sentimento incredibile” ha detto Sergio); poi una settimana dopo, i Kasabian vengono annunciati come headliner del Festival dell’isola di Wight (con i Beady Eye che faranno il loro debutto al festival giusto prima di loro). Sono stati confermati anche per il Rock Ness. Ci si immagina che queste non saranno le uniche volte in cui  onoreranno con la loro presenza il palco di un festival quest’estate.

Dunque è chiaro: la paternità non ha posto freni ai Kasabian. Ennio Silva Pizzorno può essere anche arrivato meno di sei mesi fa, ma suo padre è già proiettato al nuovo album della band.

“In un certo senso diventare padre ha semplificato tutto. Tutte le piccole cose della vita, tutte le cose inutili, svaniscono. E’ la cosa più importante, e ti fa pensare, ‘Fin quando lui sta bene…’ . E’ un qualcosa che ti aiuta a concentrarti” dice Sergio.

NME 15.01.11 aQuello che Sergio per un periodo ha descritto come un disco jukebox  – “Hai presente quando vedi uno di quei Wurlitzers (tipi di jukebox prodotti dall’omonima casa produttrice), metti i tuoi soldi dentro ed è come: “Wow, cos’è questo?'” – stava funzionando per un periodo: lui seduto a casa, come ha sempre fatto, a buttar giù demo. “Solo che non sono vere e proprie demo”, dice Sergio. “Non faccio canzoni acustiche o roba del genere: gran parte della canzone è già pronta quando la porto in sala registrazione. Ho sempre amato il sound che ottengo a casa – non è curato, ma cattura quel momento in cui sono le sei del mattino e tu non sai dove ti trovi.”

Il piano, dunque, è di prendere le canzoni  – 15 o 16 , più qualche idea abbozzata – e tornare nello studio del co-produttore di “West Ryder Pauper Lunatic Asylum”, Dan The Automator, a San Francisco, dove, secondo le parole di Sergio “Lui (Dan the Automator) sta facendo suonare il tutto enorme. E’ un genio nel mixaggio, può prendere le mie piccole registrazioni e rafforzarle tutte.”

Sergio è ancora l’unico compositore dell’album, anche se “Tutto può accadere nei prossimi mesi”.

Non ci sono neanche titoli per il momento: è sempre l’ultima cosa per i Kasabian.

Pizzorno dice che è “Molto eccitato, perché è un diverso tipo di sonorità, ma con ancora una grande energia. Avrà sempre il sound dei Kasabian, ma sicuramente porterà le cose al prossimo livello.”

Anche Tom ha dichiarato che questo album sarà la cosa più melodica che i Kasabian abbiano mai fatto, ed è da notare che una canzone in particolare è: “Oso dirlo, un po’ alla Jackson 5”.

NME 15.01.11 bFacendo un po’ più di pressione su di loro per ottenere un punto di riferimento più preciso – nello stesso modo in cui hanno citato il capolavoro psichedelico dei Pretty Things “SF Sorrow”, come influenza sul loro ultimo album – è uscito fuori che Sergio ha in mente un grande disco.

“Non per forza il suono, ma ‘OK Computer’, è un disco che di fa dire, ‘WOW’. Ecco, io punto ad ottenere qualcosa di incredibile come quell’album, anche solo ottenere quella sensazione di esser portato via che quell’album ti da. Più semplicemente voglio che le persone dicano: ‘Si, grande disco. E’ diverso, lo amo. Andiamo a vederlo dal vivo. Grazie. Ricominciamo’”.

Certamente, il quarto disco dei Kasabian sembra che stia seguendo la scia di WRPLA.

“Ora stiamo programmando di trascorrere un po’ di tempo rilassandoci, ma tutto è cosi eccitante, vogliamo ritornare fuori!!”. C’è come un senso di attesa mentre il ferro è caldo? “Sì, totalmente. Prima che ci fermassimo, amavo l’idea di avere un po’ di tempo libero, ma un minuto dopo averlo detto volevo già ritornare in pista”.

La stesura dell’album è iniziata subito dopo aver fatto da headliner in alcuni grandi festival la scorsa estate, e con esibizioni ai festival già prenotate per quest’anno non puoi far molto; ma mi domando (il giornalista dell’NME ndr) se vedere tutte quelle persone cantare insieme “Fire” abbia influenzato il modo in cui Sergio si approccia al processo compositivo.

Sergio, ora si sente come se dovesse consegnare al pubblico, come standard di base, un inno da cantare a braccia aperte al cielo?

NME 15.01.11“Cerco di non pensare molto a questo. E’ pericoloso in quanto ci sono molti ingranaggi, molte ragioni che fanno una canzone. Puoi impazzire nel cercare di far ciò di proposito. C’è una parte di te che pensa ‘Se fossimo i Rolling Stones dovremmo presentarci con Gimme Shelter.’ Non puoi fare album pazzi, ma alla fine devi averne uno in cui tutti, dal macellaio alla Regina d’Inghilterra, possano dire ‘Che pezzo.’”

Inoltre Sergio considera “Fire” come una canzone che fa tutte e due le cose. “Di tutte le cose che volevo fare in una band, la più grande era quella di creare una canzone pop dal sound moderno, ma una canzone che non avesse nulla a che vedere con il modo in cui si fa un orecchiabile singolo pop. Se la ascolti, è realmente fuori da lì (dal mondo pop ndr), ma tutti quanti la apprezzano. Tutti! E non sono molti quelli che ce l’hanno fatta a farlo. Quella è la grande cosa riguardo ad una canzone. E non c’è nessuna ragione per cui noi non possiamo rifarlo di nuovo”.

In termini di tempo necessario per mettere le cose in marcia, potreste sorprendervi se i Kasabian arrivassero alle loro esibizioni ai festival senza nessuna nuova canzone in scaletta, quindi prima piuttosto che poi è probabilmente l’ordine del giorno. Prima di quanto pensiate.

NME, 15 gennaio 2011

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