Tifosi Famosi

TIFOSI  FAMOSI
Perché se sei una celebrità devi avere una squadra del cuore

FourFourTwo(FourFourTwo – Aprile 2005) – “La cosa grandiosa del Leicester City è che facciamo schifo! Siamo spazzatura! Ma questo non importa perché quella volta che raggiungi un obiettivo  è tutto più dolce dopo aver sofferto così tanto”.

Come tifoso del City da 20 anni,  Pizzorno ha molta familiarità con il fallimento del calcio.

Un quarto dei Kasabian, la band che incautamente ha proclamato che diventerà “più grande degli Oasis”, il capelluto chitarrista è felicissimo di crogiolarsi nella mediocrità delle “Volpi” (i giocatori del Leicester City vengono chiamati così).

“Deve essere un vero incubo essere un fan del Manchester United in questo periodo, perché segui una squadra che è diventata una società volta solo a fare profitto”, sbuffa Pizzorno.

“Immagina di essere un tifoso dello Stretford e di aver supportato la squadra per 20 anni, da prima di che diventassero bravi. Non puoi voltargli le spalle perché è la tua squadra, ti si deve spezzare il cuore nel vedere che cosa sono diventati. La stessa cosa vale per il Chelsea. Lo odierei se questo dovesse accadere anche al Leicester city, se noi dovessimo diventare solo una squadra macina soldi. Preferisco tifare per una squadra di merda. Sono orgoglioso di far schifo. Il che è una fortuna, visto le alterne vicende delle “Volpi”. E lo è anche per le orecchie della Nazione” riconosce Pizzorno “Non c’è nessun dubbio su questo: tifare per una squadra sfigata aiuta a fare musica decente” osserva: “da una parte hai i Led Zeppelin e i Wolves, gli Oasis e il Manchester City e i Kasabian e il Leicester City e dall’altra parte i Depeche Mode e Chelsea,  Spandau  Ballet e Arsenal, Mick  Hucknall e Manchester United”.

Sebbene i suoi villosi compagni di band, fedeli alle Volpi come ad un amico, sono inspiegabilmente assenti – probabilmente stanno gettando televisori giù dalle finestre delle loro camere da letto – Pizzorno è in alto come un aquilone, 15 piani sopra il livello della strada per essere precisi, si sta rilassando al bar di uno sciccoso hotel situato nell’elegante Regent Street a Londra.

“La prima partita che vidi fu quella del Liverpool in casa nel 1986”  ricorda,” perdemmo 3-1 e Ian Rush segnò uno dei gol, ma ormai ero stato catturato”.

Nel corso dei 10 anni seguenti Pizzorno avrebbe assistito alle partite con suo padre: “ci sedevamo nel vecchio Est stand, che era giusto accanto all’uscita dei tifosi: l’atmosfera era assolutamente magica,” ricorda con un sorriso birichino.

I TIFOSI DEL SUNDERLAND CERCAVANO LA LORO VENDETTA

Dopo lui si unì alla sua band e seguì “le volpi” ben più lontano. “Andammo a Sunderland e li battemmo 2 a 1 – ricorda con un brivido –  Dopo la partita stavamo facendo ritorno verso i pullman che erano parcheggiati nelle griglie intorno all’altro lato del campo. All’ improvviso, tutti questi tifosi del Sunderland uscirono fuori dai pullman. Ci fu uno scontro tra loro e i tifosi del City: i ragazzi del Sunderland cercavano la loro vendetta. Avendo capito che non saremmo riusciti  a tornare al nostro pullman, ci intrufolammo sul  più vicino bus del City, ed era pieno di tipi che giocavano a carte. Erano i classici tipi che si sarebbero buttati in tutta quella violenza e io corsi su e dissi loro che c’erano degli scontri e questi ragazzi ci dissero di sederci e stare tranquilli. Mentre scendevano, uno di loro tirò via una di quelle lampadine a tubo che si trovano sui bus  e corse fuori agitandola come se fosse stata una spada laser. Per un minuto –ride – fu come se fosse arrivato Luke  Skywalker a salvare i tifosi del City”.

Nonostante stia attento a prendere le distanze dai fan più esuberanti di Leicester, ammette che i fanatici del pallone hanno influenzato l’approccio artistico dei Kasabian.

“Guarda la copertina del nostro album, è l’immagine ispirata ad un ultrà italiano. Noi li rispettiamo perché sono così attaccati alla loro squadra”.

E’ una passione condivisa dalla band così come  è confermato dal loro omonimo album di debutto.
“Se entri dentro la nostra musica, lo stesso tipo di spirito è là. Se le persone hanno speso i soldi per l’album o per un biglietto per venire a vederci, noi daremo loro tutto perché è  ciò che meritano. Senza nessuno che l’ascolti che senso ha far musica?”

Ed in ciò risiede la più grande protesta di  Pizzorno  nei confronti dello  stato del calcio oggi:

“Ai giocatori non importa e questo mi da davvero fastidio” sbotta  Pizzorno.
“Se 10.000 tifosi del Leicester City  dicessero: va bene, non sono soddisfatto di quel giocatore, sta giocando da schifo e lui lo sa ma è felice nel prendere sua moglie, tornare a casa ad ascoltare l’R’n’B, il calcio sarebbe finito. Senza i tifosi che pagano per  le loro mogli (dei calciatori), sarebbe tutto finito”

“ABBIAMO BISOGNO DI QUALCUNO DA VENERARE”

Fermandosi un attimo per respirare, si spinge indietro sulla sua sedia, alza le spalle e si rimette composto “Questo è tutto quello che voglio da un giocatore: sapere cosa significa per loro indossare la divisa del club e apprezzare cosa significa per i tifosi. Amo i giocatori che giocano davvero per la loro squadra come Di Canio e Cantona. Alla fine avranno anche lasciato  la squadra ma sanno cosa significavano per le persone che davano loro i soldi. Il problema è che non ci sono più eroi nel City, ed è questo di cui abbiamo bisogno: qualcuno che possiamo venerare davvero.”

Nonostante ora si mischino con i grandi del mondo della musica, i Kasabian  sono rimasti attaccati alle loro radici. “Si,abbiamo tenuto un concerto nel vicino Working Men’s club (è un tipo di club privato presente in diverse zone dell’Inghilterra e dell’Irlanda) dopo che eravamo retrocessi dalla Premiership l’anno scorso”, ride Pizzorno.

“E questo è stato il posto più vicino allo stadio Walker in cui abbiamo suonato, ma sicuramente ad un certo punto della nostra carriera vorremo tenere un concerto li”.

Un’altra sua grande ambizione è quella di costruire nel suo giardino un mini stadio (“così posso invitare tutti i miei amici per una partita”) ed iscriversi al torneo di calcio a cinque delle celebrità.

“Non vediamo l’ora di essere coinvolti in tutto questo. Non vediamo l’ora di dare un calcione ai Blue, noi distruggeremo tutte queste band che credono di saper suonare. Non vediamo l’ora!”.

(Traduzione di Federica)

Annunci

Un commento su “Tifosi Famosi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...