Clash Magazine

WEST RYDER PAUPER LUNATIC ASYLUM E MOLTO ALTRO….

Il nome dell’album è un po’particolare.
Sergio Pizzorno: Era un vero manicomio, del 18esimo secolo. Ma l’album non ha niente a che fare con quel posto. È l’idea della pazzia ciò che mi ha attratto. C’è una linea molto sottile fra genialità e pazzia. Basta solo spezzare un ramoscello e sei andato, capisci cosa intendo?
Tom Meighan: Volevamo ritornare con qualcosa di incredibile. Non ce la prendiamo mai comoda. Mi piace il lato amante del pericolo di questa band. Siamo fottutamente ribelli – la nostra musica e tutto ciò che ci riguarda. Io credo ancora che siamo dei semi-clandestini. Siamo la band clandestina più cool sulla scena.
SP: Non sceglieresti mai un fottuto titolo come questo se volessi solo vendere dischi. Noi lo stiamo facendo per il fottuto amore e per l’arte, non per essere solo parte del club.

Avete mai pensato a distribuire copie gratuite dell’album come stanno facendo i Coldplay?
TM: Bé, loro possono permetterselo, no? No, mai in un milione di anni. Tu vai in un negozio di giocattoli, prendi uno Scalextric e dici, “Scusi, questo è gratis?”. Vai in una banca a chiedere soldi in regalo?

Come volete che si sentano le persone ascoltando l’album?
SP: Questo album è come stare nel mezzo di un fottuto match di box. Colpisce violentemente la testa. È pieno di informazioni. È un vero e proprio capogiro dal punto di vista della musica.
Ma è esaltante. Ti trascina via dalla tua fottuta sedia e ti porta a combinare qualcosa. È nella tua faccia e nel confronto. Ti da quegli up & down, quell’euforica premura.

Sembra quasi che vogliate far ballare le persone…
SP: Il buon rock’n’roll è musica dance. Negli ultimi anni c’è stato tutto questo junge-jangle indie che non si può digerire. A me non fa nessun effetto.

Quindi dovreste incoraggiare gli uomini inglesi a ballare?
Mi piacerebbe che provassero. A loro non frega un cazzo e io preferisco molto di più un concerto dove le persone vanno fuori di testa e io non cerco di essere cool. Anche se non sai ballare, preferisco quello a vedere gente che si gratta il mento.

State per iniziare il nuovo tour? Qual è stato il momento più pazzo che avete vissuto sul tour bus?
SP: Se metti 12 tizi su un bus sarà tutto un casino. Al primo piano ci sono solitamente solo persone che guardano The Wire o qualcosaltro, tipo uno spliff o un film. Ma giù dalle scale è una totale follia, una fottuta giungla di persone impazzite. Mi ricordo di una notte che siamo saliti sul tetto attraverso il finestrino per il sole. Ero fuori di me, non sono felice di quell’esperienza. Sarebbe potuta finire terribilmente male. Si il bus stava viaggiando su un’autostrada in Germania.
TM: E poi abbiamo i nostri ospiti speciali, come Lars (Ulrich) dei Metallica. Imponenti quantità di droghe. Immagina qualcosa e noi certamente lo avremo fatto! Eravamo come piccoli terroristi alla fine dell’ Empire tour. È stato fantastico. Ma ora abbiamo scelto la nostra battaglia.

Intervista di Nick Annan a Tom e Sergio per CLASH Magazine 04/06/09

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