Estragon, Bologna – Febbraio 2010

Kasabian Live ItaliaSono le 5 di pomeriggio del 19 Febbraio 2010 e davanti all’Estragon sono ancora in pochi (forse meglio dire poche!) i coraggiosi, non solo italiani, che non si solo lasciati intimidire dalla pioggia torrenziale e dal vento gelido! L’attesa è ancora lunga e il riparo offerto dalla tettoia è veramente misero, ma l’amore per i Kasabian permette ai fans di affrontare questo ed altro. L’attesa è lunga, quasi interminabile, ma finalmente, alle 20:30 precise le porte si aprono ed è subito un susseguirsi di spintoni per accaparrarsi il posto migliore. Le persone continuano ad entrare fino a riempire l’intero locale e, poco dopo le 21:30 si sentono alcune note, non ancora familiari a tutti: è Julie and the mothman e quelli che arrivano, quasi come se fossero capitati li per caso, sono loro: Tom, Sergio, Chris, Ian, Jay e Ben. L’ovazione è da stadio e il pogo parte immediatamente, senza fermarsi mai durante le successive Underdog e Where did all the love go.

È la prima volta che i Kasabian suonano a Bologna e l’entusiasmo dei fans, dopo circa 3 anni di attesa, si fa sentire! La band riprende fiato con Swarfiga ed ecco la seconda raffica: Shoot the Runner, I.D. e il groove coinvolgente di Processed Beats. Tutti cantano, tutti saltano, l’atmosfera è elettrizzante!

Ma le luci si abbassano un po’ perche è arrivato il momento di gloria di Sergio: Take Aim seduce il pubblico, quasi come una danza del ventre, ma i battiti di Stuntman arrivano a risvegliarlo prontamente ed il tris Empire, Fast Fuse, The Doberman mantiene l’adrenalina a 1000.

I guys salutano, escono dal palco, e sappiamo che purtroppo ormai la fine è vicina, anche se non vorremao che questo momento arrivasse, mai! Ma eccolo, il primo singolo estratto da WRPLA, la canzone che è schizzata al primo posto in classifica, forse la migliore canzone del 2009: Fire! L’Estragon sta andando letteralmente a fuoco e Vlad the impaler estende il pogo fin’quasi alle ultime file.

Ma le truppe attendono il loro inno, che è sempre cosi bello e anche un po’ triste perché ci ricorda che la fine è arrivata: L.S.F.  Nessuno può fare a meno di cantare e di lasciarsi trascinare, peccato solo per il coro finale, non abbastanza sostenuto!

È arrivato il momento dei saluti e dei ringraziamenti: grazie Kasabian per un altro fantastico gig!

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