Perché vale la pena essere alle prese con una sitcom dei Kasabian

Tom sitcomLa scorsa settimana sono iniziate le riprese per una nuova sitcom nella quale reciterà Tom Meighan dei Kasabian.  Interpreterà un portiere mentalmente instabile nella set comedy anni ’70 Walk like a panther, con lo chef TV Marco Pierre White che comparirà in un cameo.

Gira voce che Noel Gallagher potrebbe comparire in qualche scena.

Possiamo sicuramente affermare che non attrarrà i fans di My Family.

L’intero scenario suona come un’idea comparsa sul tavolo di Serge Pizzorno alle 3 del mattino. E probabilmente ciò si avvicina molto al modo in cui le cose sono successe – Serge ha finanziato l’intero progetto. Ma anche se astrattamente sembra che possiamo aspettarci dei paurosi “L’impero colpisce wack-wack” ragazzi lasciamo perdere la comicità nonsense, l’intera line-up rivela che le cose potrebbero essere un affare molto più promettente – la sceneggiatura è stata scritta dall’autore di Lock & Stock, pazzi scatenati (film del 1998 diretto da Guy Ritchie ndr) Dan Cadan e Stephen Graham di This is England è stato ingaggiato come attore.

Così, piuttosto che cadere nella categoria della tag-on comedy a la metal detecting dei Razorlight in The Mighty Boosh, Tom e Serge si stanno allineando ad una ricca storia di rockers che si sono cuciti con successo agli orli degli spettacoli con genuina profondità e passione per il bene della commedia.

“Mi piacerebbe essere nei Monty Python (gruppo di comici inglesi ndr) piuttosto che nei Beatles”  semi-scherzò John Lennon nel 1980, ma fu il suo compagno George Harrison a mettere i soldi nella sua bocca baffuta, aiutando la troupe della commedia a raccogliere 2 milioni di sterline come aiuto per terminare il loro capolavoro del 1979 Life of Brian, e facendo un’apparizione-cameo  nell’imitazione dei Beatles di Eric Idle, ovvero All you need is cash dei The Rutles.

Harrison inoltre lasciò che Idle lavorasse su video musicali per il suo materiale solista, mentre più tardi Paul McCartney aiutò Only Fools And Horses (sitcom BBC ndr) lasciando loro usare il singolo del 1971 Uncle Albert. Questo accadde nell’episodio del 1991 He ain’t heavy, he’s my uncle, in cui il personaggio Uncle Albert lascia la sua casa, e aiutò a rendere se possibile ancora più accattivante la serie.

Più recentemente David Bowie è diventato il pezzo forte nella seconda serie di Extras di Ricky Gervais divenendo parte integrante della trama dello show, esponendo l’ipocrisia del personaggio di Ricky, Andy Millman, ridicolizzandolo in una canzone. Nel frattempo in studi meno costosi Alan mcGee, Carl Barat e altri hanno passato giorni filmando la internet comedy Svengali ottenendo niente più che un risolino nazionale come ricompensa al di là della soddisfazione di aver creato uno show originale e veramente indipendente.

Ma dovremmo essere ottimisti per ragioni al di là del fatto che Tom e Serge stanno seguendo questi esempi di una ricca e onorabile tradizione rock. Perché come il Catherine Tate Show, il nuovo zoppicante show Come fly with me e il resto dimostrano, l’odierno standard di commedia british è a livello del pavimento. Il solo pensiero di una telecamera puntata su Meighan è infinitamente più divertente di qualcuno che ripete le parole “Face, bovvered?” (“Non me ne frega” ndr) in un loop per tutta l’eternità. Vedremo.

NME, 28 gennaio 2011

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